Oltre il blog - le reti sociali
scritto il 28 Luglio 2008
da Marta

…ma il nostro blog potrebbe non essere l’unico strumento di cui abbiamo bisogno per vivere la rete.
Se il nostro interesse è quello di incontrare e conoscere persone che abbiano i nostri stessi interessi ci vengono in aiuto i social network, le reti sociali.
Si tratta di siti che riuniscono persone con l’obiettivo di farle conoscere, ed eventualmente anche incontrare.

Un esempio lampante è portato da Beppe Grillo, il comico infatti sfrutta MeetUp per gestire i suoi tanti seguaci ed ha dato vita a diversi gruppi sparsi sul territorio.
Su MeetUp è possibile creare gruppi sotto diverse categorie, gestire mailing list, forum, incontri.
Ogni gruppo ha un costo di 19 $ al mese ma è comunque uno strumento molto interessante.

Altro esempio è Facebook che conta diverse decine di milioni di iscritti.
Qui è possibile aprire un proprio account, inserire i propri interessi e le proprie passioni e scoprire così altri utenti con cui condividerle. Naturalmente è anche possibile inserire foto e video per migliorare il proprio spazio.

Altro sistema che permette la condivisione è il microblogging, fenomeno che si sta diffondendo negli ultimi anni.
In pratica è come avere un mini-blog che permette la scrittura di post molto brevi e scambi immediati di considerazioni. Ne è un buon esempio Twitter.

Ma tornando a concentrarci sui social network è il caso di fare un riferimento a quelli verticali, cioè dedicati ad uno specifico argomento.
Abbiamo già conosciuto Flickr, dedicato alla fotografia, ma esistono anche Anobi per i libri, Deviantart per la computer grafica e moltissimi altri.

In conclusione mi piace vedere i social network come strumenti che ci permettono di scambiare nozioni e conoscenze, approfondire i nostri interessi e mettere a disposizione degli altri le nostre abilità.
Voi in che social network vorreste condividere le vostre conoscenze?

  1. 12 Risposte a “Oltre il blog - le reti sociali”

  2. da Zeruhur il 28 Lug 2008 | Rispondi

    due precisazioni:
    deviantART, che non tratta solo di computer grafica ma di arte in generale, prodotta dai suoi utenti;
    aNobii (con due i e la N maiuscola).
    Io poi avrei parlato anche di Last.fm, che non è solo un servizio per l’ascolto della musica ma ha anche tutto il lato sociale da scoprire

  3. da Marco il 28 Lug 2008 | Rispondi

    Non ditemi che la signora Marta si mette a nominare il blog di Beppe Grillo… avete reso anche videomarta uno strumento politico…. che bello!

  4. da Marta il 28 Lug 2008 | Rispondi

    @ Marco
    …l’hai visto… il video… o hai solo guardato l’immagine?

  5. da FrAnKHiNrG il 28 Lug 2008 | Rispondi

    @Team di Videomarta

    Beh certo che con alcuni commenti ci vuole pazienza e voi dimostrate di averne tanta.
    Un giorno vi accusano di essere di destra e asserviti a Berlusconi solo per la vostra collaborazione col TgCom.
    un altro, vi accusano di essere di sinistra solo perche’ nell’immagine di preview del filmato si intravede la foto di Grillo.

    E’ unaa situazione tragicomica direi :)

  6. da Marta il 28 Lug 2008 | Rispondi

    @ Zeruhur
    Grazie per le precisazioni e l’approfondimento.
    Sono sempre i benvenuti!

  7. da Kiu il 28 Lug 2008 | Rispondi

    come ha già precisato Zeruhur DeviantArt non è affatto solo per la computer grafica ma per qualsiasi tipo di arte, dalla fotografia alla fumettistica.

    ma soprattutto mi stupisce molto la mancanza di Livejournal.com.

  8. da Giuseppe Ricotta™ il 28 Lug 2008 | Rispondi

    Salve a tutti.
    Il mio nome è Giuseppe Ricotta, sono di Palermo e appartengo alla classe 1985.
    Sto ancora aspettando che il mio blog venga preso in considerazione..
    Con affetto: Giuseppe Ricotta
    ..
    † B[4]r7` for president.™ †

  9. da Valentina il 7 Ago 2008 | Rispondi

    Non sarà il massimo ma…MySpace?
    non mi sembra sia stato nominato…
    Farei attenzione anche al neonato Lively. Nonostante sia ancora in forma embrionale, rappresenta un interessante ibrido fra rete sociale e mondo virtuale.

  10. da Fabrizio Ferrara il 7 Ago 2008 | Rispondi

    Cara Marta,
    vista la tua riflessione sul web 2.0…il web sociale…ho pensato di allegarti questa mia riflessioni su alcune “derive” del medesimo.
    Spero che sia di tuo interesse.
    Cordiali saluti,
    Fabrizio

    _________________________________________
    Il web 3.0, o come dire “Meglio pochi ma buoni”

    Il web 2.0, teatro del social network, si basa sulla condivisione in rete di contenuti attorno ai quali si formano delle “comunità d’interesse”.
    Basta pubblicare dei contenuti in un canale per vedere qualcuno visitare e, a seconda del gradimento, linkare il canale in questione.
    Sin qui niente di male. Il problema è quando ciò innesca una forsennata corsa alla notorietà da parte del titolare del canale.
    Ci sono “creatori di contenuti” i quali iniziano a pubblicare determinati argomenti a seconda del gradimento o meno che la cosa può avere. In tal modo danno un’immagine snaturata, falsa di se stessi.
    E vi sono altri creatori di contenuti che invitano al proprio canale chiunque, senza distinzione, senza curarsi o meno di un effettivo interesse al proprio canale.
    Avere molti iscritti vuol dire successo virtuale, successo virtuale vuol dire non solo solleticare adeguatamente il proprio Ego.
    Più concretamente vuol dire anche possibilità di farsi notare, di emergere, di guadagnarci qualcosa…

    Poco importa che i propri iscritti non faranno mai un intervento nel canale di cui si è titolari.

    Ma se la logica connettivista del Web 2.0 è dettata dalla condivisione di contenuti, una rete in cui i legami sono fini a se stessi e non veicolano nulla…cos’è? Una crosta vuota?
    Non è, quindi, meglio intessere poche reti attorno al proprio Io virtuale ma che abbiano un concreto valore emotivo e sapienziale?
    Non è meglio introdurre il criterio della qualità nel connessionismo esasperato che caratterizza il Web 2.0?

    Una volta, a proposito delle relazioni umane in presenza, si diceva “Meglio pochi ma buoni”.
    E se iniziassimo a concepire in tal senso anche i rapporti virtuali?

    Fabrizio Ferrara
    Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
    Facoltà di Scienze della Formazione.
    http://www.scribd.com/doc/4488309/Il-web-3-0-meglio-pochi-ma-buoni

  11. da fabio il 25 Nov 2008 | Rispondi

    quanto avete guadagnato x vendere la vostra rubrica a mediaset?? spero molti, xchè vi sono rimasti solo quelli.

    Firmato
    uno che stimava Videomarta x quello che era! (o credeva fosse, xchè anch’io posso sbagliare!)

  12. da Marta il 27 Nov 2008 | Rispondi

    @ Fabio
    Quante volte tocca ripetere le stesse cose?
    Non abbiamo venduto la “nostra rubrica a Mediaset”.
    Questo è un progetto parallelo in collaborazione con Moltomedia e TgCom che è potuto nascere grazie al successo dell’originario Videomarta.
    Videomarta che ancora continua per la sua strada.

  13. da alessandro il 27 Nov 2008 | Rispondi

    ma nn è marta quella

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